After sex: come è andata oggi col prof

Oggi grande giorno dell’incontro col prof, come da programma abbiamo scopato. Eppure non so, mi è rimasto un po’ di amaro in bocca, è andata come volevo ma al tempo stesso c’è stato qualcosa che mi ha lasciata un po’ interdetta.

Che poi non è stato nulla in particolare ma forse tutto un contesto, un insieme di cose. Come se tutto questo gioco eccitante, che ha monopolizzato la mia fantasia negli ultimi mesi, si fosse spento nel momento stesso in cui si concretizzava.

Iniziamo dal principio.

Dopo giorni di scambi intensi e sempre meno velati, ieri sera la situazione è abbastanza degenerata. Dopo un tira e molla di messaggini tra le undici e mezzanotte, mi raggiunge sotto casa: tempo due secondi scatta la mega pomiciata in macchina, dopo pochissimo avevo il suo cazzo in bocca e gliel’ho succhiato fino a farlo venire, con tanto di ingoio finale. In tutta risposta, lui mi ha infilato un paio di dita in culo e mi ha toccato solo superficialmente il resto (tette a parte). Grandi conversazioni tra di noi (sono ironica), ma la sua frase saliente è stata: VOGLIO SCOPARTI.
Molto bene, avevamo comunque appuntamento per le 11 della mattina seguente, oggi cioè, e anche la mia aspettativa era di finirci a letto insieme, non è che mi immaginavo noi due felici a fare passeggiate al sole. Mentre siamo in macchina tra l’altro chiama la moglie per ben due volte e lui non risponde, ma mi dice che è tardi e deve andare (mi aveva detto che non avrebbe potuto fare tardi anche prima di arrivare, e io chiaramente avevo capito subito che avrebbe dovuto rendere conto alla moglie che lo aspettava a casa).

Risalgo a casa con un labbro inspiegabilmente tumefatto post-succhiamento-di-cazzo e una gamba piena di lividi per la posizione scomoda in cui stavo in macchina, ma tutto sommato eccitata e impaziente per quello che mi attendeva la mattina seguente. E dunque, veniamo a oggi.

Stamattina, ore 11, puntuali come due orologi svizzeri, ci vediamo nel punto concordato. Lui che manco si fa salutare con un bacio sulle guance, appena salgo parte in quarta e io gli dico “be’ ma neanche mi saluta?” e sembra quasi che mi faccia un favore. Poi gli chiedo di andarci a prendere un caffè e mi risponde “Mmm…è che sono un po’ a corto coi tempi”…I tempi per un caffè? Insisto scherzando perché prima di scoparmi almeno offrimi un cazzo di caffè, così ci fermiamo poco più in là e ce lo prendiamo al volo.

Dopodiché ripartiamo verso una meta a me ignota con la seguente spiegazione: “volevo portarti a casa di un mio amico ma non me l’ha potuta prestare alla fine, quindi andiamo in un posto tranquillo dove possiamo stare più comodi che in macchina”. E io “ok”. Insomma arriviamo in un hotel da qualche parte alla periferia di Roma e prendiamo una camera in piena mattina: non vi dico quanto mi sono vergognata, mi sono sentita come se fossi una puttana (e sulla Salaria a due passi era pieno).

E va bene anche questa, siamo in ballo, balliamo. In camera iniziamo a baciarci e a spogliarci, poco dopo glielo sto succhiando di nuovo e mi aspetto che anche lui ricambi la gentilezza, almeno stavolta siamo su un letto e non in macchina. Niente, manco a dirlo: la sua bocca e la mia vagina non si sono visti neanche da lontano. Si mette il preservativo e iniziamo a scopare. E boh, non è che era da buttare, ma per quanto lui mi attizzasse non sentivo molto coinvolgimento e alla fine mi è sembrato un atto piuttosto meccanico…Finito come? Col suo cazzo nella mia bocca e io di nuovo che ingoio. Vabbè a quel punto ho capito l’andazzo e ci ho messo una croce sopra all’idea dello scambio alla pari.

Rimaniamo un po’ sul letto a chiacchierare e a raccontarci episodi della vita lavorativa, tutto sommato niente di personale. Lui che parla a ruota e io che lo ascolto, a un certo punto incrocia pure le braccia al petto e gli faccio notare con una battuta che non sono la sua psicologa -__-”
Al che si riscuote un attimo, continuiamo a parlare e dopo un po’ mi riprende e mi bacia e la dinamica si ripete –> io glielo succhio –> lui non ricambia manco per niente –> scopiamo –> mi viene in bocca (a sto giro sputo tutto). Poi in tutto ciò manco un complimento, dopo che mezza Roma mi aveva fischiato dietro per come ero vestita stamattina, per il completino di pizzo bellissimo che portavo…Cioè, manco una gratificazione a parole.

Fine, ci sistemiamo, ci rivestiamo, lui sborsa 70 euro per la camera usata sì e no un paio d’ore e mi riporta alla fermata della metro. Ciliegina sulla torta: manco mi apre le porte (cioè almeno un gesto minimo di galanteria, niente eh) e poi mentre usciamo dalla camera e mentre siamo in macchina arrivano le chiamate di colleghi e della moglie e lui mi fa cenni di stare zitta e dice solo “sì sì sto arrivando”).

Mi smolla alla metro senza manco un bacio “ciao ciao ci sentiamo nei prossimi giorni”. Ok…Boh, sono proprio perplessa su tutto quello che è successo.

Chiaramente ci stavamo vedendo per scopare e su questo non c’era dubbio: però al di là di avermi messo a disagio con la cosa dell’albergo, la sensazione è stata quella di avere a che fare con un frequentatore abituale del posto (cosa che lui mi ha confermato, non specificando bene a che titolo). Nel senso che quello è il posto dove va a scopà mettendo le corna alla moglie? La cosa che mi ha sconcertato è stata la naturalezza con cui ha fatto tutto ciò…Non che mi aspettassi di essere la sola e unica, però al tempo stesso, non so se mi capite…Mi è sembrato di essere parte di una routine più che di un’eccezione.

Il discorso della moglie non mi riguarda, purtroppo non riesco ad avere sensi di colpa di questo tipo…Con tutto il bene del mondo, non è un problema mio…Però un uomo del genere mi toglie ancora più fiducia nel genere maschile, in un momento in cui questa fiducia era già alquanto labile.

A fine giornata sto un po’ così, con tanti pensieri in testa, un senso di disagio latente, qualcosa che mi disturba e non so neanche io dire bene cosa. Il bello è che è andato tutto esattamente come volevo, no? Ma non è stato come mi aspettavo forse, d’altronde una persona del genere può solo essere un cazzone pieno di sé e non c’è da stupirsene molto.

E con questa, cari amici, io credo che la riappendo al chiodo per almeno altri 6 mesi (non scopavo da metà luglio 2016, per inciso) e continuerò a coltivare odio e rancore per gli uomini facendomi allegramente i cazzi miei e vivendo la mia bella vita che mi rende tanto felice nella mia libertà e spensieratezza. Comunque ho capito che proprio non c’è verso: non è questione di età, è inutile pure che continuo a scopamme i quarantenni, tanto non cambia niente, 20, 30 o 40. Amen.

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Venerdì ci vediamo (+ conversazione di oggi)

[…]

F: <<di solito sono un po’ più rilassata 😂>>

Prof: <<ma infatti devi sentirti libera di essere come sei
soprattutto quando ci vedremo>>

F: <<ho il lasciapassare per parlare in romano? 😂>>

Prof: <<per fare tutto quello che vorrai>>

F: <<lei gioca con il fuoco
ahah 😀>>

Prof: <<dici? ma no… ribadisco
poi basta non bruciarsi…
😉 >>

 

Domeniche pomeriggio di ordinaria follia. Tra lavoro e chat velatamente spinte col mio prof. Intanto godetevi questo estratto dall’ultima conversazione e ditemi se le premesse non sono più che buone. Io mi diverto come non mai. Rido a ogni suo passo, è già ai miei piedi. Forse pensa che mi ha conquistata? Ma no miei cari, noi sappiamo benissimo che io ho agito molto prima di lui 😉

E ora? Venerdì ci vediamo. E udite udite, mi passa a prendere a fine lezione, fuori dall’università (oddio che cosa da film, sono già eccitata) e mi porta in un posto a sorpresa, mi ha detto che è un posto importante per la sua creatività e per scrivere. Se non suonasse così smielato e fatto apposta per rimorchiare, potrei quasi sentirmi onorata del gesto (con quante l’avrà già usata questa tattica?). In realtà vorrei dirgli “certo caro prof, e spero anche che sia un luogo appartato, così davvero posso fare tutto quello che voglio”. Mi fa tenerezza che lui usi questi giochini quasi romantici con me, come se dovesse conquistarmi (non sarà mica romantico davvero?). In realtà io mi godo lo spettacolo e mi preparo a cantare vittoria.

Mi sembra palese che siamo della stessa idea. Voi che dite?

Sono due giorni di fila che trova un pretesto per scrivermi e oggi ne è nata qualche allusione ancor meno velata del solito. Io ci leggo solo SESSO SESSO SESSO in quelle battute, già non sto più nella pelle.

Comunque venerdì sera, dopo essere tornata dalla presentazione del suo libro, mi ha scritto per ringraziarmi e poi il discorso si è spostato a complimenti su come ero vestita (e te lo credo mio caro, ho scelto tutto con cura per te), ad allusioni sul mio sguardo provocante, a punzecchiatine varie…E sopratutto lui gioca molto con la fantasia che sia io a mettermi nei panni di professoressa per giudicare lui, cosa che eccita molto anche me. Va bene caro prof, ti darò quello che chiedi…Anzi, non chiedo di meglio 😉

P.s. Alla presentazione lui è stato fantastico…Io ho assistito in piedi in fondo, fissandolo di tanto in tanto. A fine evento volevo andarmene senza salutarlo chissà perché, poi invece quando ero quasi all’uscita ho fatto marcia indietro, sono andata a passo spedito verso di lui, ho salito le scale fino al palchetto, gli ho stretto la mano e l’ho anche agguantato per stampargli i due classici bacini sulle guance…Una confidenza inaudita! 😀
Lui era un po’ frastornato dall’emozione della presentazione, è stato di poche parole e secondo me era anche in imbarazzo per la mia sfrontatezza. Io tutta orgogliosa di me gli ho fatto i complimenti e sono andata via. Mossa vincente, come vi dicevo sopra, dopo poco in serata mi ha anche scritto e ne sono nate nuove conversazioni molto…stimolanti.

E ora pazientate ancora qualche giorno insieme a me per sapere cosa succederà venerdì. Non vedo l’ora di vederlo!!!

Se vi siete persi le puntate precedenti…

Voglio scoparmi il mio Professore

Ultimi aggiornamenti col mio Prof

Ultimi aggiornamenti col mio Prof

Se leggendo il titolo già vi siete fatti i film perché sapete di cosa sto parlando, vi fermo subito: non ho ancora visto il mio professore. Però in effetti c’è uno sviluppo: qualche giorno fa mi ha scritto personalmente su Facebook per invitarmi alla presentazione del suo ultimo libro. Mi ha scritto una sera sul tardi, alle 23. Io gli ho risposto dopo una mezz’ora ma lui, a sua volta, mi ha risposto il pomeriggio del giorno seguente, mentre io ero in viaggio in treno. Da lì è partito uno scambio di messaggi abbastanza fitto durato almeno un paio d’ore in cui abbiamo amabilmente conversato con tanto di battutine e cuori mandati a sproposito (dalla sottoscritta, per errore…Ma lui ha gradito, sostenendo “di meritarseli per la compagnia che mi stava facendo”). Mi cascassero le mani se questo non si chiama FLIRTARE! Insomma, secondo me il dado è tratto e la componente di intrigo c’è tutta…

Lui che non vede proprio l’ora di sapere cosa ne penso del suo libro, poi parliamo di quando e come incastrare i nostri impegni per vederci e fare quella famosa chiacchierata (che siamo tutti e due mooolto impegnati), poi lui si lascia andare a complimenti non troppo velati: “sei molto fotogenica”, “sei molto sicura di te, questa è una qualità”, “sei molto in forma” e poi una perifrasi per dirmi che tale cosa “ti assomiglia ma è molto meno carina di te”. Grazie prof, anche io mi ti scoperei, quando combiniamo?

Insomma, adesso aspetto qualche giorno per questa benedetta presentazione del libro, se non altro sarà un’occasione per scambiarci due chiacchiere e lanciargli qualche occhiata che la dice lunga, così almeno si spiccia per trovare un giorno per vederci (perché io non sto più nella pelle).

Comunque per la cronaca, non porta la fede. In compenso mi sembra inequivocabile che abbia due figli, giudicando dalle foto su Facebook: cosa vorrà dire tutto ciò? Che dio m’assista, fai che è almeno separato ahahah!!! Mamma mia me lo voglio ribaltare, come si dice a Roma, e adesso mi fermo prima che comincio a scrive in romanaccio perché non sapete che gli farei e questi istinti tirano fuori veramente il mio lato più animalesco, anche quando scrivo (ahahah rido come un’isterica).

Penso solo a lui questi giorni, ma che mi ha fatto quest’uomo? Vabbè, aspettiamo ancora qualche giorno e avremo degli aggiornamenti quanto meno più concreti.

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Voglio scoparmi il mio Professore

In piena fase wannabe-lesbo-odio-gli-uomini, succede che poi gira e rigira non scopo da mesi. Momentaneo calo dell’interesse per il sesso e per tutte quelle situazioni che ti fanno avere a che fare col sesso. Zero appuntamenti, poche uscite sociali e socievoli, ho preferito concentrarmi su me stessa e sui miei obiettivi. Poi, come puntualmente succede, una volta che questi obiettivi li raggiungi e inizi a viaggiare spedita, ti rilassi un attimo ed ecco che ti accorgi di avere fame, una gran fame a esser precisi.

Negli scorsi mesi ho frequentato un corso all’università e ho avuto una specie di colpo di fulmine con questo professore. Colpo di fulmine mio, sia chiaro, ho passato 3 mesi a chiedermi se si fosse accorto di me e delle mie occhiate…Perché dovevo avere talmente una faccia da pesce lesso quando lo guardavo sognante, che difficilmente un uomo adulto non se ne accorgerebbe.

Però sapete com’è, a lezione i modi di attaccare bottone non è che siano molti…Una domandina in privato oggi, un intervento domani…E il rapporto rimane molto istituzionale, prof-studente. Poi il giorno dell’esame mi ci sono trovata faccia a faccia…All’inizio ero talmente emozionata che mi tremava la voce e quasi non riuscivo a parlare…Poi il voto: l’unico 30 di tutta la sessione. A quel punto qualche domanda me la sono fatta…Al di là del fatto che oggettivamente ero preparatissima perché si tratta della mia materia preferita, ho immaginato che fosse una sorta di “premio”dovuto all’interesse che ho dimostrato durante le lezioni: sempre presente, in seconda fila laterale, quasi non prendevo appunti, lo fissavo intensamente mentre spiegava. Allora si ricorda di me, mi dico!

Poi succede che devo mandargli una mail per chiedergli una cosa, eravamo rimasti d’accordo così dopo l’esame. Passano dieci giorni e non mi risponde…Devo trovare un modo, una scusa per risentirlo! Mi faccio coraggio e decido di importunarlo su Facebook…Voi mi leggete così diretta e sboccata, ma nella mia vita sono molto formale e non mi sognerei mai di scrivere a un professore su Facebook! Vabbè, ieri ci provo. Dopo neanche 5 minuti mi risponde, scambio formale di battute e informazioni.

Arrivederci e grazie. Ma no, fermi tutti: mi manda la richiesta d’amicizia!

Passa un altro minuto e mi riscrive: “ma tu fai la XXX (riferendosi al mio lavoro)?”…Superato il momento di vergogna/imbarazzo, rispondo fieramente che sì, è quello il mio lavoro. Mi fa i complimenti e un secondo dopo “dobbiamo assolutamente vederci e prendere un caffè per parlarne!”. Ok, respira, respira. E’ la mia occasione.

Partono i film sul perché e sul per come, su cosa dovrò indossare per questo appuntamento “intellettuale” in cui io però sogno solo che mi salti addosso e dia sfogo alle sue fantasie più recondite. Sì, che ci volete fare: il cliché del professore e della studente, ha colpito anche me, spero che solletichi anche la sua fantasia.

Mi perdo e arrossisco tra i suoi complimenti alla mia intelligenza, chissà se dietro c’è dell’altro…Poi mi metto a sbirciare tra le foto del suo profilo e scopro che ha 2 figli piccoli. Accidenti, non ci voleva. Se non posso averti tutto per me, almeno fammi ripiegare sulla fantasia di essere la tua giovane amante.

Sono così emozionata all’idea di questo appuntamento che ho un groviglio di emozioni nella pancia. Dovrò studiare il suo comportamento e valutare se lanciare solo qualche sassolino per mettergli la pulce all’orecchio oppure sedurlo più apertamente con qualche battutina maliziosa. Quando scherzando mi ha scritto “allora dovrò ‘costringerti’ a leggere questo libro”…Gli avrei voluto dire cose come “costringimi a fare tutto quello che vuoi” oppure “spero non solo quello”. Ero talmente esaltata dal suo interesse che rischiavo di scrivere qualcosa di inopportuno, e così ho preferito mantenermi molto deferente, educata, fintamente ingenua ed entusiasta.

Studio le mie mosse, pianifico l’incontro. Intanto sogno che mi sbatta sulla sua scrivania, io piegata a 90° e lui che mi prende da dietro, in piedi, e mi schiaccia la faccia sul tavolo mentre io gli racconto di tutte le cose sconce a cui pensavo a lezione mentre lui spiegava e io lo fissavo.

Devo resistere ancora qualche giorno e non cedere all’impazienza di vederlo subito. Devo studiare, concentrarmi su un paio di esami che vanno proprio fatti. Lui intanto deve rilassarsi e quasi dimenticarsi di me, pensare che forse non mi interessa poi così tanto vederlo, d’altronde io sono una giovane studentessa e lui un uomo adulto con famiglia, sai che noia; tornerò io a scrivergli quando sarò libera, quando gli concederò il dono della mia compagnia. E allora sarò pronta a fare la mia mossa, mi giocherò le mie carte: mi presenterò lì e sarò bella come non mai, ma elegante, sofisticata…Ti prenderò per la gola mio caro! E anche se non muoverai un dito per prendermi, nella tua mente dovrà dipingersi la scena di noi due che scopiamo ogni volta che ti pianterò gli occhi in faccia.

prof

Non mi piacciono più gli uomini?

A quanto pare sono passati 6 lunghi mesi dal mio ultimo post qui, 6 mesi in cui avete continuato a lasciarmi commenti, persino a inviarmi email per sapere cosa stavo facendo, oppure si trattava di nuovi lettori che apprezzavano le mie storie. E io, invece, ero chiusa nel silenzio stampa più profondo.

Perché?

Boh, è che da metà/fine luglio a oggi non ho più scopato. Giuro. Niente di niente di niente. Quindi vi avverto: questo post non sarà eccitante probabilmente, e non parlerà nemmeno di scopate o nuove avventure.

Il fatto è che è successa una cosa strana, che si è insinuata lentamente nella mia testa e adesso non ne esce più: ho sviluppato una vera e propria repulsione per il genere maschile. Quella sensazione che se mi guardano penso “toglimi gli occhi di dosso brutto schifoso”, che se mi parlano penso a loro che pensano che vogliono portarmi a letto, che quando interagisco con un uomo penso a quanto siano tutti un branco di inetti, che mi vengono i brividi solo all’idea di farmi toccare con un dito.

Si percepisce che non scopo da un sacco? Magari è solo questo direte, mi serve un po’ di cazzo dato bene e passa tutto. Eppure bo’, non saprei, non credo…E’ proprio una mancata affinità, qualcosa che si è incrinato, mancanza totale di fiducia, perdita di attrazione…Ma non solo sessuale, intendo proprio perdita di interesse per qualunque tipo di interazione umana con esseri di sesso maschile. A parte mio fratello e forse un amico contato, per il resto repulsione totale, cerco di nascondere tutto questo astio ma sono sicura che in qualche modo trapela e l’impressione che do è quella di una frigida snob.

Ma, c’è un ma: in parallelo, hanno iniziato a piacermi di più, sempre di più, le donne. Non è qualcosa di previsto o calcolato, è come se una sfumatura della mia personalità fosse emersa e avesse trovato finalmente uno spazio per fluire liberamente. Ho passato un piccolo momento di crisi personale non capendo più quale fosse il mio orientamento, non perché lo vivessi come un problema, ma perché io stessa non avevo le idee chiare. Sono giunta alla conclusione che magari è una fase, che non escludo che sia momentanea, non escludo certo di fare di nuovo sesso con un uomo…Ma per ora la voglia è pari a zero.

Al contrario, al centro dei miei pensieri, delle mie cotte e delle mie fantasie ci sono le donne: belle, formose, con la pelle bianca e liscia, i capelli lunghi, le labbra carnose, le cosce snelle, la pancia piatta…E io sogno di metterci le mani sopra, di respirarne l’odore e goderne appieno.

Fantastico, direte voi: mega storie lesbo in arrivo, meglio ancora, no? E invece no, perché non so da che parte si comincia. Nel senso: essere lesbiche forse è ancora un tabù per molte donne, non so in che modo esternarlo se non conosco l’orientamento dell’altra persona in contesti normali e quotidiani. Dando per scontato che la “normalità” sia l’eterosessualità (perdonatemi la brutta brutta espressione), come faccio a sapere se una ragazza che mi interessa potrebbe starci? Sono piccoli problemi di cuore du du du da da da. E intanto mentre vi scrivo ecco tizio X che mi aggiunge su Facebook e attacca bottone, e io ho solo voglia di dirmi Sì VABBè OK MI PIACCIONO LE DONNE.

Ma tornando a noi: le lesbiche stanno con le lesbiche? Non voglio mica ghettizzarmi o frequentare posti da lesbiche, ma che è, mica è una malattia oppure un negozio dove scegliere pezzi di carne. Mi sembra tutto così difficile, e ho talmente poco tempo e voglia di pensarci, che per ora la cosa è mezza archiviata e semplicemente non combino nulla.

Anzi, vi dirò: siccome in passato nei periodi di cazzeggio per trovare maschi ho usato siti di incontri molto tranquilli, mi chiedevo se esistesse qualcosa del genere per le lesbiche. Ho provato a googlare ma sono uscite fuori solo cose sconce e a sfondo sessuale esplicito. Brrr mamma che noia la pappa pronta. Diciamo semplicemente che vorrei conoscere una persona con cui fare esperienze normali, serene ed esplorare anche questo mondo…Che in passato ho intravisto in qualche situazione “collettiva” ma mai approfondito viso a viso.

That’s all folks, o come si dice dalle nostre parti: per oggi è tutto!

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Scopami in piedi contro il muro

Niente, ci stiamo dando proprio giù di gusto…Passatemi l’espressione, non so se è romana o più propriamente del paese di provincia in cui vivo.

Voglio semplicemente dire che me la sto godendo alla grande, sto facendo del sesso fantastico col mio ultimo partner. Che poi lui mi piace un sacco, è proprio vero che per fare del buon sesso parte tutto dall’attrazione mentale…E’ per questo che non capirò mai certi uomini che gusto ci provano ad andare con certe sciacquette né carne né pesce…Mi immagino ste slavatine che se ne stanno lì frigide “oh no non fare così, questo mi fa male, no non mi piace, oddio questo no ma sei matto” e poi ansimano come cagnette e non sanno tenere neanche un cazzo in bocca. DIOH, che tristezza.

Vabbè, insomma. Lasciamo ste poverine alle loro sfighe, la vita le ha fatte così e qualcuno dovrà pur scoparsele…Non io, per fortuna.

Con lui, con R., va tutto da Dio. Mi scopa in un modo pazzesco, violento, ma con una passione che ci fa pensare anche al piacere dell’altro. Ieri sera lui è andato a farsi una doccia, al suo ritorno in camera mi ha trovata stesa sul suo letto in lingerie…Il completino nuovo che avevo comprato proprio la mattina e gli avevo anche mandato una foto mentre lo provavo in camerino. Non vedevo l’ora di farglielo vedere dal vivo.

Lui è salito sopra di me, ha iniziato a baciarmi in modo dolce e delicato, poi mi ha fatta girare a pancia in giù e ha continuato a baciarmi…La schiena, il collo, tutto molto delicatamente…Poi si è scostato e gli sono salita sopra e lo abbiamo fatto a secco, senza preliminari…Lui ce l’aveva di marmo e mi diceva “guarda cosa mi hai fatto senza neanche toccarlo” e io mi sono sentita troppo potente per averlo fatto eccitare così tanto. Così me l’ha infilato subito dentro e abbiamo iniziato a scopare, io sopra e lui sotto. Poi abbiamo cambiato, una delle posizioni che preferisco con lui è io sotto con le gambe alzate e poggiate sulle sue spalle, mi fa sentire tutto il suo enorme cazzo che sbatte prepotentemente sul mio punto G.

Alla fine mi sono messa a pecora sul letto, davanti allo specchio e lui mi ha fatta urlare come non so cosa, poi finalmente è venuto e l’ho preso in bocca, perché mi riempie di soddisfazione.

Però per tutta la sera mi è rimasto il pallino…Volevo che mi scopasse in piedi contro il muro…Ma era stanchissimo e così l’ho lasciato dormire, dopotutto non avevo così tanta fretta visto che la mattina potevamo svegliarci e fare le cose con calma.

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E infatti stamattina mi ha svegliato con una mano tra le cosce, ha iniziato a sfregarmi il clitoride da sopra i pantaloncini e poi a far passare le dita direttamente a vivo sulla pelle…Ed ero già tutta bagnata. Mi ha scopata alla grande anche appena sveglia, io non vedevo nulla e lo lasciavo fare…Poi però gli ho detto SCOPAMI IN PIEDI CONTRO IL MURO, nel giardino difronte stavano tagliando l’erba e facendo lavori col martello pneumatico…Volevo che ci sentissero forte e chiaro, visto che loro ci avevano svegliato.

Voi fate rumore? Bene, adesso vi facciamo sentire noi chi comanda. E quindi mi sono poggiata alla finestra, lui dietro che mi martellava con tutta la forza che aveva nel bacino, e io godevo senza ritegno, e urlavo, urlavo. Quanto mi è piaciuto, mio dio. 

Poi si stacca, si butta sul letto, lo prendo in bocca, giusto in tempo per bere il suo seme. Starei tutto il giorno a farmi scopare dal suo bellissimo cazzo. Visto che è stato bravo, ho lasciato che mi facesse una foto nuda, così da guardarsela per bene quando è da solo e mi pensa.

Nessuno mi aveva mai scopata così in macchina

Che rivelazione la mia ultima fiamma. Un ragazzo d’oro, bello come il sole e con un cazzo che adoro follemente.

Mi scopa in un modo fantastico, mi fa impazzire. Ci siamo conosciuti su un sito di incontri, ve l’ho già detto? Ma ci siamo piaciuti fin da subito, sul serio dico…E mica abbiamo scopato subito!

Be’ dopo aver dormito a casa sua è ovvio che scopare sul letto offre molte più possibilità…Ma non posso andare sempre da lui, quindi in settimana è venuto lui a trovarmi e ci siamo adattati a farlo in macchina.

Non che mi dispiaccia, è comunque una location interessante per alcune posizioni, e si può dire che io abbia scopato un po’ ovunque nel coso di questi anni, a volte anche vicino alla gente che passava ahahah…Adoro il rischio di essere sentita/vista/scoperta, tant’è che non ho problemi a scopare davanti ad altra gente anzi…Una delle mie principali fantasie è proprio essere guardata, penso spesso che dovrei darmi non tanto al porno professionale, quanto ai video amatoriali. Ma questo è un altro discorso, lo farò un’altra volta.

Niente, dicevo che l’altra sera è venuto qui e l’abbiamo fatto in macchina…Nel posto in cui vivo c’è un grande parcheggio in una zona residenziale e praticamente di notte non ci sono le macchine dei residenti perché non è una zona trafficata e la gente da sempre lo usa per andare ad appartarsi.

Questi spazi così aperti non mi fanno impazzire, ma tant’è, decidiamo di provare e ci troviamo giusto un altro paio di macchine. Ci mettiamo nel mezzo, a debita distanza e a dire il vero lasciamo anche i finestrini aperti perché faceva troppo caldo…Anche se sapevo che avrei urlato e fatto un sacco di rumore ❤

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Insomma ci mettiamo dietro, ci tocchiamo un po’ a vicenda e poco dopo sono sopra di lui, col suo bellissimo cazzo dentro di me. Inizio a muovermi e mi fa impazzire, lo sento godere e chiamarmi “piccola”, quanto mi piace sentirlo godere…Poi cambiamo posizione, lui sopra di me con le mie gambe sul suo collo, poi mi giro e mi scopa a pecora, poi su un fianco…Non so cosa abbiamo combinato in quella macchina, nessuno mi aveva mai scopato così bene e così forte in una macchina, giuro.

E poi mentre lo facciamo ci diciamo un sacco di cose porche, tipo io gli dicevo che quelle nelle macchine a fianco sarebbero state invidiose di sentire come godevo e che avrebbero voluto il suo cazzo ma era solo mio, e lui mi diceva che ero una troia e mi stringeva la gola…Oddio è pazzesco sentirmi soffocare mentre godo, non mi sono neanche posta il problema della fiducia, è così bello sentirsi togliere il respiro dalle sue mani e dargli tutto quel potere!

Poi per finire gli ho detto di venirmi in bocca, mi piace troppo il suo cazzo sì. E’ stato molto bello, tra un paio di giorni rivado a casa sua, voglio farmi scopare come non mai, voglio comprare della lingerie nuova…E la prossima volta che viene da me mi ha chiesto di trovare un bel posticino in aperta campagna per scoparmi sul cofano della macchina.

Vi tengo aggiornati sui prossimi incontri 😉

Una scopata coi fiocchi…Dopo mesi di semi-astinenza

Olè, ce l’abbiamo fatta. Rompo così, meno di 24 ore fa, un’astinenza che bene o male durava ormai da febbraio. Nel corso dei mesi passati mi sono trovata un paio di volte in situazioni promiscue con un paio di amici, ma qualche birra di troppo e la mancata comodità della macchina hanno sempre compromesso la riuscita del rapporto.

E allora vai di sesso orale fatto a loro quasi per beneficenza…Ma nessuno che mi abbia scopata veramente.

Invece ieri è stata una serata molto bella, mi sto frequentando con un ragazzo che mi piace molto. Anni luce distante dal mio tipo ideale se qualcuno mi chiedesse di descriverlo…Ma bellissimo, un ragazzo stupendo e al tempo stesso “normale” sia nel modo sia di presentarsi che di porsi. Altezza giusta per me (10-11 cm in più), biondo, occhi azzurrissimi, sorriso mozzafiato…E niente, non potevo resistergli anche se abitualmente preferisco i mori.

Fatto sta che ieri era la nostra terza uscita, ma in programma c’era che io rimanessi a dormire da lui visto che abitiamo un po’ distanti…E così ci siamo visti il pomeriggio, siamo stati insieme, poi siamo andati a cena…E poi finalmente è arrivato il momento di andare a casa.

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E’ stato tutto molto semplice e bello, morivamo dalla voglia di farlo. Eravamo sul divano a guardare qualche video stupito sul portatile, poi iniziano carezze, baci, nel giro di poco ero sopra di lui, mi spoglia, io avevo solo un vestitino bianco e delle mutandine bianche di pizzo sotto, non avevo messo il reggiseno. Lui me l’ha sfilato, poi siamo andati in camera e abbiamo iniziato a farlo.

Eravamo bellissimi insieme, con lo specchio davanti al letto, a un certo punto gli ho detto che volevo farlo in piedi e ci siamo goduti tutta la scena…

Il suo enorme cazzo era stupendo, l’ho sentito tutto e mi ha fatto godere tantissimo. L’abbiamo fatto un paio di volte, lui è molto passionale e violento, mi piace come mi ha scopata. Mentre lo facevamo mi diceva cose zozze, mi diceva TI PIACE ESSERE SCOPATA COME UNA TROIA EH?!  e io gli rispondevo Sì, SCOPAMI PIù FORTE!

E’ stato divertente ahah, non avevo mai detto queste cose ma mi è piaciuto. Ho urlato tanto, di piacere. Mi mancava proprio scopare così! ❤

Il cazzo più grande che io abbia mai visto

Ta-daaan, sorpresa…Come si dice in questi casi, dopo che uno torna a farsi sentire dopo un lungo silenzio?
Ciao, eh sì, sono proprio io! Vi sono mancata? 🙂

Credevo che nessuno avrebbe sentito la mia mancanza, e invece sentite qua: non una ma addirittura più persone in questi mesi mi hanno scritto per un saluto, per chiedere come stessi e che fine avessi fatto. So che siete curiosi di leggere le mie avventure, ma non avrei mai pensato che da un blog del genere potessero nascere anche delle interazioni di cortesia e di semplice “affetto”.


Insomma, trovo doveroso spiegare pubblicamente cosa è successo dal mio ultimo post – datato al 28 marzo – a oggi: ebbene sì, mi sono innamorata (che paura che fa dirlo ad alta voce, eh?!). Ma, come vi avevo già anticipato, sono stata allegramente “friendzonata”, che nel linguaggio di noi gggiovani internauti sta a significare “restiamo amici”. E fin qui tutto bene, da marzo a oggi l’avrei anche superata tranquillamente se la cosa fosse finita lì. Invece “l’amico” in questione ha giocato a darmi corda quando gli girava bene, e mese dopo mese ci scappava una volta un bacio, una volta qualche preliminare, una volta un tentativo di farlo…finito male però.

Quindi sostanzialmente non ci ho nemmeno scopato alla fine, e ad oggi si può dire che non ho un rapporto vero e proprio addirittura da febbraio. Cosa mi è successo? Niente, ci ero veramente andata sotto, il tipo mi piaceva. Ma poi per fortuna, un po’ per esperienze passate che mi hanno insegnato a mettermi in salvo prima che sia troppo tardi, un po’ per una serie di fortuiti eventi…Grazie al cielo mi è passata.

E che ho fatto allora? Per riprendere un po’ la mano con gli appuntamenti e conoscere gente nuova senza impegno, ho riaperto un caro vecchio sito di incontri su cui ho fatto sempre conoscenze strambe ma simpatiche da vivere e raccontare. Così, tempo una sera in cui ho aggiornato il mio profilo con le foto più recenti e ho iniziato a chattare con diversi tipi interessanti. Alla fine se ne salvano un paio e continuo a parlarci nei giorni seguenti.

Uno mi batte i pezzi in modo troppo esplicito, se la tira a tremila e se sente sto cazzo a livelli astronomici…Appeso nell’arco di due giorni senza neanche incontrarlo.

Con l’altro invece la cosa parte molto in sordina, un tipo educato, pacato, molto acculturato…Ma mi “puzzava” che uno così stesse su un sito d’incontri (ma alla fine lo giustifico sempre per mezzo della mia stessa presenza 😛 ). Vabbè, fatto sta che dalle foto su Facebook sembra molto molto carino, decidiamo di vederci in modo spontaneo e con tanta curiosità di scambiare due chiacchiere.

E niente, arrivo e boom: è un figo della madonna. Mi devo richiudere la bocca e asciugare la bava, veramente un tipo che ha tutte le carte in regola. Ah, e si presenta in vespa, 1000 punti in più. Facciamo un giro per Roma in vespa, percorriamo le vie del centro, aperitivo a Monti…Pomeriggio perfetto, lui persona splendida, intelligente, educato, simpatico, con un sorriso da far girare la testa…E gli piaccio!

Benissimo, ci salutiamo che avevamo già parlato di rivederci, come se non bastasse tempo qualche ora e subito me lo ribadisce su whatsapp…Rivediamoci assolutamente, la prossima volta vengo io da te, io felicissima, accetto ovviamente.

Succede che poi l’appuntamento salta per un imprevisto – suo – dell’ultimo momento, a poche ore dall’incontro mi dice che non ce la farà a venire e l’indomani ha una partenza in programma. Argh, resisto al tentativo di fare scenate e rispondere da rosicona, mi dico che non devo disperare, ci saranno altre occasioni e i giorni successivi avrebbero confermato se era veramente interessato. E lo era! Continuiamo a scriverci e sentirci, lui davvero carino e impeccabile.

Insomma, torna a Roma e subito mi propone un modo per rimediare…Ieri viene dalle mie parti e usciamo a cena, ristornate di pesce – scelgo io – e c’è una splendida intesa. Io ovviamente vestita da strafiga, lui che mi riempie di complimenti in modo quasi timido ma ben bilanciato…E quando usciamo dal ristornate, neanche il tempo di fare due passi che prende e mi bacia. Alleluja, non vedevo l’ora anch’io!

Fin da subito c’è un chimica pazzesca, una cosa tira l’altra, tra un bacio e l’altro lui inizia a infilarmi le mani dappertutto, io faccio un minimo di resistenza perché non avevo intenzione di concedermi subito, anche se lui insiste tutta la sera, non in modo fastidioso ma semplicemente cercando di farmi cambiare idea…

Fatto sta che a fine serata eravamo in macchina, in un parcheggio perfettamente illuminato, ma non resistiamo e iniziamo a fare cose un po’ più spinte, tipo che lui mi tocca fino a farmi squirtare ripetutamente, ma io continuavo a fare la casta, toccandolo solo da sopra ai pantaloni…E lui mi dice “non vuoi vederlo neanche un po’?” e si inizia a slacciare cinta e cerniera.

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Io fin lì ero ancora una pupa inconsapevole e beata, non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti…Non un cazzo eretto, ma un ENORME CAZZO ERETTO. IL CAZZO PIU’ GRANDE CHE IO ABBIA MAI VISTO. Lungo e larghissimo, una circonferenza impressionante!
Ho iniziato a toccarlo quasi incredula, ma a quel punto non potevo resistere alla tentazione di ficcarmelo almeno in bocca, anche se la tentazione di farmi direttamente scopare seduta stante era altissima, ma mi sono imposta di aspettare per aumentare ulteriormente il piacere dell’attesa.

Vado per prenderlo in bocca e a stento mi entrava di larghezza, mai provata una cosa del genere…Talmente grosso che pur impegnandomi per sfoderare il mio miglior deep throat, più giù di tanto in gola non ci andava proprio! Oddio è stata un’esperienza bellissima succhiare un cazzo così grande, non vedo l’ora che mi scopi in ogni modo possibile e immaginabile, è troppo bello per essere capitato proprio a me!

Mio bel cazzo enorme, saprò prendermi cura di te per bene, te lo prometto ❤

Già ieri mi è venuto in bocca, è stato molto soddisfatto delle mie abilità e io ero emozionata da un evento del genere, che se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto.

Ora abbiamo in programma di trascorrere una giornata insieme nel weekend, attività pomeridiana, cena a casa sua, poi mi fermo a dormire da lui…Penso che farà bene a imbavagliarmi se non vuole che sentano le mie urla da Roma sud fino al Colosseo! Oddio che bello, una gioia ENORME mi attende ahahah! Vi farò sapere i dettagli dopo il weekend 🙂

Mi sono eccitata tantissimo ripensando a ieri sera, io giuro che voglio fargli una foto e caricarla qui ahah!

Ah, che poi mi sono dimenticata di dirvi che anche lui è un tipo assolutamente “open mind” in quanto a esperienze alternative…Abbiamo parlato un sacco di sesso e delle nostre esperienze in modo del tutto sereno e senza imbarazzi…Insomma, è uno che ci sa veramente fare, sa anche come “soffocarmi” controllandomi la respirazione…Una cosa che mi fa impazzire, da quando l’ho provata è diventata una delle mie principali fantasie!

P.s. Alla faccia di quel coglione di merda del mio amico che mi ha messo nella friendzone…Te lo sogni un cazzo così ahahah! 😀

Sono stata friendzonata

Non ci posso credere, a quanto pare è successo davvero. Non perché nessuno possa o debba resistermi, non perché mi senta chissà chi o chissà cosa. Solo che pensavo di piacergli, pensavo che le cose sarebbero andate diversamente. E invece ho preso un sonoro due di picche, sbattuto in faccia con tatto sì, ma la botta è stata tipo uno schianto a 100 all’ora contro un muro.

E in effetti ha ragione quell’altro mio amico che dice “Se un uomo non ti prende e ti sbatte al muro sapendo che ci stai, o è gay o non è proprio interessato”. Eh, magari lo avessi capito prima allora. Prima di espormi, prima di lasciarmi andare, prima di mettere in mezzo i sentimenti.
Non voglio dire “prima di umiliarmi”, perché non credo che ci sia niente di umiliante nell’amore, io non ho paura di vivere. Però indubbiamente ora questa situazione lascerà dietro di se una scia di momenti di imbarazzo, sguardi bassi, esitazioni.

E io penso proprio di essermi innamorata, per cui ora posso proprio dire che sono cazzi miei.

Ad ogni modo, la situazione era riassunta QUI nell’ultimo post. Lui è un mio amico stretto, di quelli con cui ho condiviso praticamente ogni weekend nell’ultimo anno e mezzo. A quanto pare tutti ma proprio tutti sapevano che mi piaceva, tutti tranne io: dicono fosse evidente. E lo sapeva anche lui, e non ha mai fatto nulla. Se avessi immaginato che lui se ne era reso conto, sarebbe stato già chiaro l’esito di questa goffa vicenda.
E’ vero, “se un uomo non ti prende e ti sbatte al muro sapendo che ci stai, o è gay o non è proprio interessato”. Ma io no, io devo fare di testa mia, e allora vedrai che è solo timido, sarà impacciato, sarà poco intraprendente, la faccio io la mossa, ora ci provo, ora ci parlo e così via.

E poi il palo: restiamo amici che è meglio.

Già, questa è stata la degna conclusione di questa vicenda: che lui non mi ha scopata perché non voleva che ci rimanessi male. Tanto di cappello, un gentiluomo. Però di merda ci rimango lo stesso, caro amico, perché mi piacevi e probabilmente continuerai a piacermi, e dovrò mandare giù il rospo ogni volta che ti vedrò, e dovrò mordermi le mani ogni volta che vorrò scriverti per ridere con te, e dovrò dimenticarmi di quei baci dati con qualcosa di più che semplice eccitazione.

Sono stata friendzonata a quanto pare, eh già. Non mi era mai successo ma dopo tutto è esperienza anche questa, ne verrà fuori almeno un insegnamento costruttivo, spero.

friendzone